Il movimento corporeo è una peculiarità innata di ogni essere vivente, fondamentale per il corretto sviluppo e la sopravvivenza, che ci permette di interagire con l’ambiente circostante. In natura, e anche per l’uomo fino a poco tempo fa, muoversi era essenziale per ottenere cibo e non diventare il cibo di altri predatori, ma anche per la riproduzione, la ricreazione, il lavoro e molto altro ancora. Il movimento è la base della vita.

 

Avete mai visto un bambino libero di giocare? Dopo aver “gattonato” e mosso i primi passi, i bambini sono in grado di camminare, correre, saltare, salire, sollevare e lanciare un oggetto e persino “fare a botte” con altri bambini. E la magia è che nessuno ha insegnato loro a farlo.

Il bambino conosce istintivamente tutti gli schemi motori di base che verranno poi affinati nel tempo e conservati per sempre durante le fasi sensibili dello sviluppo. Purtroppo, questa magia finisce presto. L’istinto innato al movimento viene soppresso fin dalla più tenera età, quando siamo costretti a stare tutto il giorno seduti al banco di scuola.

E così la vita va avanti in età adulta nelle società moderne. La sedentarietà la fa da padrone e il momento dedicato all’attività fisica è limitato a poche ore alla settimana del nostro tempo libero. Molte persone adulte non sanno nemmeno più camminare, correre e coordinarsi per saltare è un’abilità quasi impossibile. Abbiamo perso in gran parte la capacità di muoversi a tal punto che sono nate figure professionali come gli specialisti in attività motoria.

PROFESSIONISTI DELL’ATTIVITÀ FISICA

Sicuramente il Personal Trainer (PT) è la figura professionale per eccellenza nel mondo dell’attività fisica. Un buon PT deve avere un curriculum adeguato alla professione svolta, essere qualificato e competente. Tra le qualifiche che ogni personal trainer dovrebbe possedere c’è una laurea triennale in scienze motorie, che fornisce un’ampia conoscenza. Inoltre, un master in attività fisica e promozione della salute è sicuramente una marcia in più che darà maggiore sicurezza nella scelta del PT.

IL LAVORO DEL PT

Arruolare un PT permette di ottenere i risultati desiderati molto più velocemente rispetto al classico istruttore di sala, non perché sia incompetente ma semplicemente perché non è appunto “personale”. Inoltre, il PT può lavorare in diversi ambienti come a casa, in palestra o all’aria aperta. Infine, un buon PT dovrebbe essere competente a livello tecnico e fornire un grande supporto motivazionale. Altre qualità, come la leadership ed essere un buon esempio, devono appartenere all’arsenale del PT.

Ancora, il PT può supportare gli atleti durante tutte le sessioni di allenamento in cui correggerà eventuali errori per ridurre il rischio di infortunio, oppure può fornire consigli a 360° sull’allenamento, l’alimentazione e l’integrazione alimentare. Entrando nel dettaglio, il lavoro di PT dovrebbe includere un colloquio iniziale seguito da una valutazione antropometrica e funzionale, al fine di ottenere informazioni importanti sul cliente per sviluppare un programma di allenamento personalizzato.

Infine, il PT deve verificare periodicamente l’efficacia del lavoro pianificato e aggiornare il piano di allenamento ed eventualmente quello nutrizionale nutrizionale in funzione dei risultati ottenuti.

TUTTI HANNO BISOGNO DI UN PERSONAL TRAINER

Oggi, tutto quello che dovete fare è vagare su YouTube alla ricerca di video su programmi di allenamento e consigli nutrizionali, giusto? Non è esattamente così. Internet è un ottimo strumento in cui possiamo trovare molti video e articoli interessanti sul “fitness”, ma d’altra parte anche un sacco di spazzatura e incompetenza. Siamo costantemente bombardati da una mole impressionante di informazioni che devono assolutamente essere scremate. Questo processo di filtrazione può essere fatto solo da esperti di settore.

Purtroppo, sempre più persone navigano ciecamente in Internet dando tutto per scontato e adottando metodi “fai da te”. Facciamo un esempio: hai problemi legali e sei in causa contro qualcuno. Vai in tribunale da solo o porti un avvocato che sa come difenderti? Senza un avvocato si perderebbe con estrema certezza la causa.

Vuoi perdere peso, aumentare la massa muscolare e la forza? Vuoi fare prevenzione e rimanere in salute? Dimentica il “fai da te” e rivolgetevi a un professionista come un PT qualificato, come avete fatto con l’avvocato. Come abbiamo visto all’inizio, sapersi muovere non è più così ovvio e ogni persona che si avvicina all’attività fisica (soprattutto dopo anni e anni di vita sedentaria e abitudini alimentari non sane) ha bisogno di un PT, il cui compito sarà principalmente quello di rieducare l’allievo al movimento corporeo.

RIEDUCAZIONE AL MOVIMENTO PRIMA DI TUTTO 

Il target di persone che frequentano i centri fitness è cambiato notevolmente e sempre più persone sedentarie, fragili che spesso soffrono di malattie come diabete, ipertensione e obesità si rivolgono ad un PT per trovare nel movimento un farmaco naturale. Almeno per i primi anni, assumere un buon PT è essenziale per imparare a capire il proprio corpo, padroneggiare gli esercizi e stabilire soprattutto la connessione mente-muscolo, fattore spesso dimenticato.

Infine, un buon PT deve prendervi per mano e accompagnarvi a muovere i primi passi in questo mondo ancora inesplorato, aiutando il sedentario a confrontarsi con se stesso e a riattivare un corpo che è fermo da anni. Una volta rieducato il corpo al movimento, le sedute di allenamento con un PT possono diventare ancora più sporadiche. Controlli, perfezionamenti e modifiche del programma di allenamento dovrebbero essere gli obiettivi di ulteriori lezioni.

COME SCEGLIERE UN PERSONAL TRAINER

Oltre all’importantissima formazione professionale, nella scelta di PT competente occorre tenere conto anche di altri fattori. L’attività fisica e l’alimentazione sono mondi pieni di variabili soggettive. Anche se anatomicamente siamo simili e fisiologicamente funzionano in modo analogo, è altrettanto vero che non esiste un’unica metodologia valida per tutti. Questo è un mondo in cui 2 più 2 potrebbero fare 4 come 5, è un mondo in cui bisogna continuamente provare sul campo e aggiornarsi.

Quindi, l’esperienza risulta fondamentale. E per esperienza intendiamo sia quella professionale con i clienti che l’esperienza fatta sul proprio corpo. Un buon PT deve essere in forma (o almeno avrebbe dovuto esserlo in passato) e deve allenarsi, mettendo in pratica le sue conoscenze ogni giorno, sia in palestra che in cucina.

Personalmente, diffiderei di un PT chiaramente in sovrappeso, che sembra non essersi mai allenato in vita sua, che mi propina metodi per dimagrire. Allo stesso modo, diffiderei di un PT chiaramente sotto farmaci anabolizzanti, che mi consiglia come allenarmi naturalmente.

Ma queste sono opinioni personali e ognuno fa le proprie scelte. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che il PT deve saper fare ciò che insegna ai suoi clienti. L’allenamento non significa muovere il corpo o un peso a caso, senza pensare a ciò che si fa.

L’allenamento è connessione mente-muscolo e il movimento corporeo ci dà sensazioni precise che il PT deve conoscere.

Quando insegniamo ai nostri clienti come eseguire un esercizio che può essere uno squat, abbiamo bisogno di conoscere le sensazioni e le difficoltà che i nostri clienti vivono in quel momento. Quando consigliamo ai nostri allievi di cambiare le loro abitudini alimentari, abbiamo bisogno di conoscere gli ostacoli e i problemi che incontrano.

L’allenamento è un processo che dura tutta la vita, il cui obiettivo dovrebbe essere quello di migliorare passo dopo passo. Se anche il PT ha fatto e sta facendo questo percorso avrà sicuramente qualcosa di più di chi è solo un database di conoscenze teoriche. Infine, un buon PT deve essere in grado di rispondere a tutte le vostre domande e dubbi, in modo onesto e professionale.

CONCLUSIONI

La società di oggi sta diventando sempre più sedentaria e molte persone hanno perso il rapporto con il proprio corpo in movimento. Di conseguenza, sono nate figure professionali come il personal trainer. Il loro compito principale è la rieducazione al movimento attraverso programmi di attività fisica preventiva e adattata ad ogni soggetto.

Ingaggiare un PT è un investimento per la salute ma non sempre una scelta facile. Un ottimo PT deve prima di tutto essere formato, ma deve anche saper fare ciò che insegna. Deve avere la passione per il proprio lavoro, deve testare su se stessa le tecniche di allenamentoe le strategie alimentari. Deve essere costantemente aggiornato, essere un esempio per i suoi clienti e infine, ma non meno importante, deve garantire risultati.

Perdere un po’ di grasso, mettere su massa muscolare e forza e perché no, vedersi anche meglio allo specchio, sono tutti obiettivi possibili. Se davvero volete migliorare, non perdete anni preziosi di allenamento e arruolate il vostro PT.

Infine, se pensate che un buon PT sia una soluzione molto costosa, non avete idea di quanto vi costi alla fine  rivolgersi ad un incompetente. Allo stesso modo, utilizzando metodi fai-da-te, perderai anni e anni di allenamento preziosi. Senza un buon PT, è molto probabile che vedrete i vostri obiettivi allontanarsi ogni giorno sempre di più.

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